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I rischi e le modalità di accesso al darkweb: tutto quello che c’è da sapere

Redazione 2 Gennaio 2026
darkweb come accedere

darkweb-peertube.it

Il Dark Web rappresenta una porzione nascosta e spesso fraintesa di Internet, accessibile solo tramite specifici strumenti che garantiscono l’anonimato e la privacy degli utenti. In questo articolo vedremo come accedere al Dark Web, approfondendo i metodi più sicuri e le caratteristiche principali di questa rete oscura, differenziandola dal Deep Web.

Come accedere al Dark Web: strumenti e procedure

Per entrare nel Dark Web non è sufficiente utilizzare un normale browser come Google Chrome o Safari, poiché i siti appartenenti a questa rete utilizzano estensioni particolari come “.onion”, che non sono riconosciute dai browser tradizionali. La navigazione nel Dark Web richiede l’uso di software dedicati che garantiscono la comunicazione anonima e la protezione dell’identità degli utenti.

Tor (The Onion Router) è il software più conosciuto e utilizzato per accedere al Dark Web. Si tratta di un browser gratuito basato su Firefox, progettato per instradare il traffico internet attraverso una serie di server casuali, chiamati nodi o relay, distribuiti in tutto il mondo. Questo sistema di “onion routing” crea un circuito crittografato a strati che rende estremamente difficile risalire all’origine del traffico e all’identità dell’utente.

L’installazione di Tor Browser è semplice e disponibile per Windows, macOS, Linux e dispositivi mobili. Una volta avviato, Tor permette di accedere ai siti .onion, ma è fondamentale conoscere gli indirizzi esatti, poiché questi siti non sono indicizzati dai motori di ricerca tradizionali e spesso cambiano frequentemente ubicazione.

Oltre a Tor, esistono altri software per l’accesso al Dark Web come I2P e Freenet, meno popolari ma comunque importanti per la navigazione anonima.

I rischi e le modalità di accesso al darkweb: tutto quello che c’è da sapere

Differenze tra Dark Web e Deep Web

Spesso i termini Deep Web e Dark Web vengono confusi o usati come sinonimi, ma in realtà indicano concetti diversi. Il Deep Web indica tutta quella parte di Internet non indicizzata dai motori di ricerca tradizionali, come pagine protette da password, database privati, contenuti riservati e archivi online. Questa porzione rappresenta la maggioranza di Internet e non è necessariamente connessa ad attività illecite.

Il Dark Web, invece, è un sottoinsieme del Deep Web, costituito da siti appositamente nascosti e accessibili solo tramite reti anonime come Tor. Questa rete è spesso associata ad attività illegali, come il traffico di droga, la compravendita di armi, estorsioni, e la diffusione di materiale illecito. Tuttavia, il Dark Web è anche utilizzato per scopi legittimi, ad esempio da attivisti, giornalisti e dissidenti in regimi totalitari per eludere la censura e proteggere la propria sicurezza.

Navigare nel Dark Web in sicurezza: consigli pratici

Accedere al Dark Web comporta rischi significativi legati sia alla sicurezza informatica sia alla legalità delle attività svolte. Per questo motivo è essenziale seguire alcune regole fondamentali per una navigazione sicura:

  • Utilizzare esclusivamente Tor Browser per entrare nel Dark Web, evitando altri browser o software non dedicati.
  • Mantenere le impostazioni di default del browser, incluso l’uso della lingua inglese, per garantire una maggiore protezione.
  • Evitare di accedere con account personali o email reali; è preferibile utilizzare indirizzi email temporanei e nomi utente anonimi.
  • Non visitare siti a cui si accede solo tramite invito, poiché spesso sono portali legati ad attività illegali o pericolose.
  • Usare motori di ricerca specifici per il Dark Web, come quelli integrati in Tor Browser, che non tracciano gli utenti e non memorizzano dati personali.
  • Considerare l’uso combinato di Tor con una VPN, per aggiungere un ulteriore livello di protezione e crittografia del traffico dati.
  • Evitare di scaricare file o condividere informazioni personali, per limitare il rischio di infezioni da malware o attacchi informatici.

È importante sottolineare che la navigazione in incognito offerta dai browser tradizionali non garantisce anonimato reale né permette l’accesso al Dark Web. La differenza sostanziale è che Tor e le altre reti darknet sono progettate per nascondere completamente l’identità e la posizione dell’utente, mentre la modalità in incognito impedisce solo la memorizzazione locale della cronologia.

Il ruolo di Tor Project e la sua storia

Il progetto Tor nasce nel 1998 come tecnologia sviluppata dalla US Navy per garantire comunicazioni anonime e sicure sulle reti di computer. Nel 2006 Tor è stato reso pubblico e gestito dall’organizzazione no profit Tor Project Inc., che ha sede negli Stati Uniti e conta tra i suoi sostenitori diverse istituzioni governative e organizzazioni per i diritti umani.

Tor è oggi una rete globale composta da migliaia di nodi volontari e viene utilizzata quotidianamente da oltre 800.000 utenti in tutto il mondo, con una forte concentrazione in Europa. Questo progetto non è finalizzato ad attività criminali, ma rappresenta uno strumento fondamentale per la libertà di espressione, la protezione della privacy e la lotta contro la censura.


Accedere al Dark Web richiede quindi consapevolezza, strumenti adeguati e rispetto delle regole di sicurezza per evitare rischi legali e informatici. Pur essendo una rete che ospita contenuti controversi, il Dark Web continua a essere un luogo di grande interesse per chi cerca privacy e anonimato in un mondo digitale sempre più controllato.

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