Economia

Lavoro occasionale, così puoi usufruire di tutti i vantaggi: scopri come fare

Lavoro occasionale, così puoi usufruire di tutti i vantaggi
Lavoro occasionale, così puoi usufruire di tutti i vantaggi-peertube.it

Ci sono dei vantaggi da considerare, quando si svolge un lavoro occasionale: ecco quali sono, nel dettaglio. 

Da sempre, il lavoro assume un’importanza vitale nella vita di un essere umano. È grazie alle proprie capacità messe in campo che una persona costruisce il suo futuro economico. In base alle proprie velleità, infatti, è possibile guadagnarsi da vivere, e creare la propria indipendenza.

Siamo noi a scegliere la modalità con cui desideriamo lavorare. Si può decidere di essere dipendente di una Pubblica amministrazione oppure di un’azienda privata, oppure essere un autonomo o ancora libero professionista. Qualunque scelta si faccia, è necessario impegnarsi per ottenere ottimi risultati.

C’è chi sceglie una forma continuativa di lavoro e chi, soprattutto agli inizi della propria carriera, parte da un punto: il lavoro occasionale. Ma in cosa consiste quest’ultima modalità lavorativa e quali sono i vantaggi che ha?

Lavoro occasionale: in cosa consiste davvero, qual è il confine con la Partita IVA e come l’Agenzia delle Entrate lo inquadra

Soprattutto all’inizio di una carriera, come detto, si tende a lavorare in modo occasionale. È anche un modo per capire se l’attività intrapresa può funzionare, oppure meglio indirizzarsi verso altro.

Lavoro occasionale, così puoi usufruire di tutti i vantaggi

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Il lavoro occasionale non si configura nel numero di ore svolte, né lo si definisce da un importo e dal tipo di attività che si svolge. È il come si svolge l’attività che fa la differenza e lo inquadra come tale.

Un’attività diventa occasionale nel momento in cui non la si esegue in modo continuativo né organizzato, proprio come sarebbe un lavoro stabile. Secondo la legge, a fare la differenza con un lavoro reale, sono la regolarità, la sistematicità e la ripetività.

Se un lavoro è svolto una tantum, non c’è un’organizzazione stabile e in sostanza non vi è alcuna continuità, è occasionale. In questo contesto, non serve aprire la Partita IVA.

Per quanto concerne le imposte, il lavoro occasionale è tassato al 20% con una ritenuta. Bisogna dichiarare il reddito nel quadro RL e questa modalità lavorativa rientra nei redditi diversi.

In molti si domandano se vi sia un limite di guadagno entro cui stare, e la realtà è che, contrariamente a quanto pensano in molti, non c’è nessun limite massimo di guadagno.

Il discorso del tetto di 5.000€ si riferisce solo alla previdenza sociale. Nel momento in cui si oltrepassano 5000 €, ci si deve iscrivere alla Gestione Separata INPS e versare i contributi sulla cifra che eccede.

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