Il nuovo dispositivo AI Rabbit R1 conquista il mercato con design innovativo, funzioni smart e prezzo competitivo.
Nel panorama tecnologico attuale, segnato da una saturazione quasi totale del mercato degli smartphone, un nuovo protagonista si fa largo con ambizioni rivoluzionarie: Rabbit R1, il dispositivo di intelligenza artificiale autonomo che promette di mandare in pensione i tradizionali telefoni cellulari.
Lanciato ufficialmente a gennaio 2024 durante il CES di Las Vegas, questo gadget ha già registrato un boom di richieste, con la prima produzione da 10.000 unità esaurita in poche ore. Alla guida di questa innovazione c’è Jesse Lyu, giovane imprenditore con alle spalle una solida esperienza internazionale e una visione chiara sul futuro della tecnologia mobile.
Rabbit R1: il dispositivo che sfida lo smartphone tradizionale
Rabbit R1 non è un semplice smartphone, ma un dispositivo AI di nuova generazione, progettato per offrire funzionalità intelligenti in un formato compatto e accessibile. Con un design ispirato alle console portatili degli anni ’90, presenta un display touch da 2,88 pollici, una fotocamera rotante e una rotella/pulsante per interagire con l’assistente vocale integrato. Il cuore tecnologico è un processore MediaTek da 2,3 GHz, accompagnato da 4 GB di RAM e 128 GB di memoria interna, il tutto racchiuso in un corpo arrotondato e leggero, progettato in collaborazione con Teenage Engineering, celebre per il design innovativo.
Il prezzo di lancio di 199 dollari rende Rabbit R1 una proposta estremamente competitiva, soprattutto se si considera l’ampiezza delle sue capacità: dalla prenotazione di servizi come Uber alla traduzione istantanea, fino alla gestione della musica. Nonostante alcune limitazioni – ad esempio, non è ancora possibile inviare email direttamente dal dispositivo – la risposta degli utenti e degli esperti del settore è stata straordinaria, tanto che la startup ha già aperto i preordini per la seconda produzione prevista per la primavera.

Arriva Rabbit l’incredibile assistente virtuale – peertube.it
Jesse Lyu, classe 1990, è il CEO e fondatore di Rabbit. Nato a Xi’an, in Cina, ha studiato in Regno Unito, laureandosi in matematica finanziaria e marketing a Liverpool. Prima di Rabbit, Lyu ha fondato Raven Tech, startup specializzata nell’interazione uomo-macchina, venduta nel 2017 al colosso cinese Baidu. Il suo percorso è stato segnato da importanti tappe, tra cui l’accesso a Y Combinator, l’acceleratore californiano che ha sostenuto molte delle più importanti startup tecnologiche globali.
In un’intervista recente, Lyu ha sottolineato come il mondo delle startup sia una sfida di sopravvivenza, con il 99% delle iniziative destinate a fallire, ma ha mostrato anche come la sua perseveranza di quasi un decennio nella ricerca e sviluppo abbia portato a un risultato concreto e innovativo.
L’intelligenza artificiale integrata: un cambiamento epocale per il mobile
Il lancio di Rabbit R1 si inserisce in un contesto più ampio di evoluzione tecnologica, in cui le principali aziende mondiali stanno integrando l’intelligenza artificiale generativa nei loro dispositivi mobili. Google, con i suoi Pixel 8 e 8 Pro, ha introdotto Gemini, un Large Language Model multimodale capace di elaborare testi, immagini, voci e video, mentre Samsung ha recentemente presentato la serie Galaxy S24, dotata di AI avanzata per traduzioni in tempo reale e generazione di immagini da input testuali o disegni. Anche Apple è al lavoro su Ferret, un modello AI multimodale in fase di test, che potrebbe segnare una svolta nel 2026.
In questo scenario, Rabbit si distingue per la sua innovazione hardware e software, offrendo un dispositivo dedicato esclusivamente all’intelligenza artificiale, in grado di connettersi tramite smartphone ma con un proprio sistema operativo e interfaccia. La capacità di cercare informazioni tramite app store e di interagire con servizi digitali in modo rapido e intuitivo rappresenta un salto rispetto ai tradizionali assistenti vocali integrati negli smartphone.
La risposta del mercato conferma come gli utenti siano pronti a esplorare nuove frontiere tecnologiche, cercando dispositivi che uniscano praticità, innovazione e accessibilità economica. Rabbit R1 si propone così come il primo passo verso un futuro in cui gli smartphone potrebbero essere affiancati o sostituiti da gadget intelligenti, più orientati all’uso dell’AI e meno al mero consumo multimediale.








